Regolamento

Regolamento del Rotary Club Verona Est

Definizioni

  • Consiglio: il consiglio direttivo del club.
  • Consigliere: un membro del consiglio direttivo.
  • Socio: un socio attivo del club.
  • Numero legale: un terzo dei soci; per il consiglio direttivo, la maggioranza dei membri.
  • RI: il Rotary International.
  • Anno: l’anno rotariano che inizia il 1º luglio.

 

ARTICOLO I ‐ Elezione dei consiglieri e dei dirigenti

  1. Generalità:
      a) Il Presidente è eletto dall’assemblea dei soci a maggioranza semplice. L’assemblea a tal fine verrà tenuta entro il mese di novembre e l’elezione riguarderà il presidente, che espleterà il suo mandato il 2° anno rotariano successivo. Al fine di presentare all’assemblea il minimo possibile di candidati all’elezione, il presidente, d’intesa con il consiglio direttivo, raccoglierà riservatamente dai soci eventuali indicazioni di candidati, facendosi carico di coordinarle e conciliarle.
      b) Il presidente così eletto, fa parte del consiglio direttivo che entra in carica il 1° luglio successivo alla sua elezione. Assume l’ufficio di presidente nell’annata rotariana immediatamente successiva a quella in cui è stato membro del consiglio direttivo, in qualità di presidente eletto.
      c) Alla stessa riunione di cui al punto a) di questo Articolo, il presidente invita i soci a designare anche cinque o più candidati sino ad un massimo di 18 alla funzione di membri del consiglio direttivo, tra i quali verranno designati uno o più vicepresidenti, il segretario e il tesoriere. I nomi dei candidati vengono iscritti su una scheda firmata da almeno 10 soci del club. La scheda dovrà essere consegnata al segretario in carica almeno 10 giorni prima dell’assemblea e comunicata ai soci almeno 5 giorni prima dell’assemblea stessa che voterà sui nominativi proposti. Saranno dichiarati eletti i candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti.
  2. Gli eletti costituiscono insieme con il presidente, il presidente uscente e il presidente eletto per l’annata successiva, il consiglio direttivo che entra in carica il 1° luglio successivo all’elezione. Il presidente convoca il consiglio direttivo entro una settimana dalla elezione, e in tale riunione saranno nominati:
      a) uno o due vicepresidenti un segretario, un tesoriere scelti fra i membri del consiglio
      b) uno o più prefetti scelti tra i soci; essi divengono, ex officio, membri del consiglio direttivo per l’annata successiva alla quale sono stati scelti, con la responsabilità ed i privilegi inerenti all’appartenenza al consiglio stesso.
  3. Le vacanze che dovessero verificarsi nel consiglio direttivo eletto per l’anno rotariano successivo o tra i futuri dirigenti, saranno occupate secondo la decisione dei rimanenti membri del futuro consiglio.

 

ARTICOLO II ‐ Consiglio direttivo

    a) L’organo amministrativo di questo club è costituito dal consiglio direttivo, formato in conformità all’Articolo 1, del presente Regolamento.
    b) Le riunioni del consiglio saranno valide con la presenza della metà più uno dei componenti e le deliberazioni saranno prese a maggioranza semplice eccezione fatta per la votazione relativa all’ammissione di nuovi soci. In caso di parità di voti sarà determinante il voto del presidente.

 

ARTICOLO III ‐ Mansioni dei dirigenti

  1. Presidente Presiede le riunioni del club e del consiglio ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla carica di presidente.
  2. Presidente eletto Fa parte del consiglio direttivo del club ed esplica le altre mansioni a lui affidate dal presidente del club o dal consiglio stesso.
  3. Vicepresidente Presiede le riunioni del club e del consiglio in assenza del presidente ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla carica di vicepresidente.
  4. Segretario Tiene aggiornato l’albo dei soci; registra le presenze alle riunioni; dirama gli avvisi di riunione del club, del consiglio e delle commissioni; redige e conserva i verbali di dette riunioni; compila i rapporti prescritti per il Rotary International, compresi i rapporti semestrali sui soci, da trasmettere alla segreteria del R.I. al 1° luglio e al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti rateali da trasmettere alla segreteria del R.I. al 1° luglio e al 1° gennaio di ogni anno. Compila il rapporto mensile di assiduità alle riunioni dei club, che trasmette al governatore subito dopo l’ultima riunione del mese; incassa e trasmette al Rotary International gli eventuali abbonamenti al THE ROTARIAN ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla carica di segretario.
  5. Tesoriere Custodisce tutti i fondi, rendendone conto al club annualmente ed in qualsiasi altro momento su richiesta del consiglio ed esplica le altre mansioni inerenti alla carica di tesoriere. Cessando alla carica, il tesoriere trasmette al suo successore o al presidente tutti i fondi, i libri contabili e qualsiasi altra proprietà del club in suo possesso.
  6. Prefetto Esplica le mansioni normalmente inerenti alla carica e quelle altre mansioni che vengono deliberate dal presidente o dal consiglio.

 

ARTICOLO IV ‐ Riunioni

  1. Un’assemblea annuale di questo club sarà tenuta entro il 30 novembre di ogni anno, a tale assemblea vengono eletti i dirigenti e i consiglieri per l’anno successivo secondo quanto disposto dall’Articolo I di questo Regolamento.
  2. Le riunioni regolari settimanali di questo club saranno tenute nel giorno di giovedì, alle ore 20.00, il primo e il terzo giovedì; alle ore 19.45 il secondo, il quarto e il quinto. Ogni spostamento o annullamento di una riunione regolare sarà notificato per tempo a tutti i soci del club. Ogni socio, eccetto i soci onorari e quelli dispensati dal consiglio direttivo conformemente all’articolo 8 comma 3 e 4 dello Statuto e in perfetta regola con questo club, verrà considerato presente o assente ad ogni riunione regolare. La presenza dovrà essere comprovata dalla partecipazione del socio per almeno il sessanta per cento (60%) del tempo dedicato alla riunione regolare in questione, tenuta in questo o in un altro Rotary club.
  3. Un terzo (1/3) dei soci rappresenta il quorum all’assemblea annuale e alle riunioni regolari di questo club.
  4. Le riunioni ordinarie del consiglio saranno tenute il primo giovedì di ogni mese. Riunioni speciali del consiglio verranno convocate dal presidente con debito preavviso, ogni qualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di due (2) membri del consiglio.
  5. La maggioranza dei membri del consiglio rappresenta il quorum del consiglio.

 

ARTICOLO V ‐ Quote sociali

  1. La quota di ammissione alla qualifica di socio viene determinata dal consiglio direttivo e finchè non sarà stata pagata, la persona candidata non potrà ottenere la qualifica di socio.
  2. La quota sociale annua viene determinata dal consiglio direttivo che ne stabilisce anche le modalità di pagamento.

 

ARTICOLO VI ‐ Sistema di votazione

Le decisioni che riguardano il club saranno prese con votazione per alzata di mano a meno che almeno due dei presenti e aventi diritto di voto, chiedano si proceda a scrutinio segreto.

 

ARTICOLO VII – Commissioni.

Il presidente nomina, subordinatamente all’approvazione del consiglio direttivo, le seguenti commissioni permanenti:

  • Effettivo: Incaricata di preparare e mettere in atto un piano onnicomprensivo per l’ammissione al club e la conservazione dell’effettivo. Per la migliore realizzazione degli scopi previsti, il Club ha istituito due Sottocommissioni, denominate rispettivamente “Ammissioni” ed “Affiatamento”.
  • Relazioni pubbliche del club: Incaricata di mantenere i contatti con l’esterno e di promuovere i progetti e le attività del club.
  • Amministrazione del club: Svolge attività collegate con il funzionamento del club. Per la migliore realizzazione degli scopi previsti, il Club ha istituito due Sottocommissioni, denominate rispettivamente “Bollettino” ed “Informatica”.
  • Progetti: Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale. Per la migliore realizzazione degli scopi previsti, il Club ha istituito due Sottocommissioni, denominate rispettivamente “Programmi” ed “Orientamento Giovani”.
  • Fondazione Rotary: Sviluppa un piano d’azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari.

Il club può istituire anche altre commissioni ritenute necessarie.

        a) Il presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione.
        b) Ogni commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal presidente o dal consiglio direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal consiglio, le commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al consiglio e di averne ricevuta l’approvazione.
        c) Il presidente della commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività svolte.

 

ARTICOLO VIII ‐ Compiti delle commissioni

I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal presidente in carica in base ai documenti rilevanti del RI. La commissione programmi deve fare in modo che i progetti per l’anno sociale si svolgano nella sfera dell’azione professionale, dell’azione d’interesse pubblico e dell’azione internazionale.
Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno. Deve essere compito principale del presidente eletto proporre raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima dell’inizio dell’anno, come sopra indicato.

 

ARTICOLO IX ‐ Congedo

Su domanda scritta e motivata da valide e sufficienti ragioni, ogni socio può ottenere dal consiglio di essere considerato in congedo, con dispensa dalla partecipazione alle riunioni del club, per un tempo determinato.
N.B. Il congedo evita al socio di essere escluso dal club, ma non può farlo considerare presente alle riunioni dello stesso. Salvo che partecipi a una riunione settimanale di altro club, il socio dispensato deve essere fatto risultare assente, però dell’assenza autorizzata in base all’Articolo VII, § 3, dello Statuto tipo dei Rotary Club non viene tenuto nel conto del calcolo di assiduità del club.

 

ARTICOLO X ‐ Finanze

      1. Il tesoriere deposita tutti i fondi del club in una banca designata dal consiglio.
      2. Tutti i pagamenti vengono effettuati a mezzo di bonifici, e/o assegni, e/o in contanti sulla scorta di documenti vistati da un dirigente. Il consiglio, oltre che al tesoriere, può delegare anche ad altri dirigenti la facoltà di operare sul conto bancario del club. Colui che emette l’assegno non può essere la medesima persona che ha vistato il relativo documento di spesa. Un esperto contabile, o altra persona qualificata, effettua annualmente un’accurata verifica di tutte le operazioni finanziarie del club.
      3. L’anno finanziario di questo club decorre dal 1° luglio al 30 giugno e viene suddiviso, per l’incasso delle quote sociali, in due (2) periodi semestrali: dal 1° luglio al 31 dicembre e dal 1° gennaio al 30 giugno. Il versamento degli importi per le quote pro capite e gli eventuali abbonamenti alla rivista ufficiale internazionale dovuta al Rotary International è da effettuarsi al 1° luglio e al 1°gennaio in base al numero dei soci del club a tali date.
      4. All’inizio di ogni anno finanziario, il consiglio prepara o fa preparare un preventivo delle entrate e delle uscite per l’anno in questione. Questo preventivo, approvato dal consiglio, rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del consiglio.

È fatto divieto al Club di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Club, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
In caso di suo scioglimento il Club dovrà devolvere il suo patrimonio al Distretto del Rotary International di appartenenza.

 

ARTICOLO XI ‐ Procedura per l’elezione dei soci attivi

      1. Il consiglio direttivo nella sua prima seduta dell’anno rotariano stabilisce, tenendo conto della consistenza dell’organico del club, il numero massimo dei soci da ammettere nel proprio anno rotariano di competenza. Esamina inoltre le classifiche vacanti ed incarica il segretario di comunicare ai soci la propria deliberazione.
      2. Il segretario del club sottopone per iscritto al consiglio direttivo il nome di un candidato socio, proposto da un socio o dalla commissione per lo sviluppo dell’effettivo. In questa fase, la proposta deve essere trattata con la massima riservatezza, eccetto quanto disposto in questa procedura.
      3. Il consiglio incarica la commissione per l’ammissione di esaminare la proposta anche per verificare che soddisfi tutti i requisiti contemplati nello Statuto del club. La commissione esprime quindi al consiglio il suo parere sull’eleggibilità o meno, del candidato.
      4. La commissione per l’ammissione si riunisce nell’ultimo trimestre dell’anno rotariano per esaminare le proposte, e anche per verificare che esse soddisfino i requisiti contemplati nello statuto del club, al fine di rendere armonico l’elenco delle classifiche occupate dai soci.
      5. Il consiglio, preso atto del parere della commissione per l’ammissione, approva o respinge la proposta d’ammissione, notificando la sua decisione al proponente entro 30 giorni dalla sua presentazione tramite il segretario del club.
      6. Se la decisione del consiglio è favorevole, il candidato socio viene istruito dal proponente e/o da un membro del consiglio direttivo sulle finalità del Rotary e sui privilegi e responsabilità derivanti dall’appartenenza a un Rotary club, come pure sulla classifica per cui è stato proposto, dopodiché il candidato socio viene invitato a firmare una domanda di ammissione e a dare il suo consenso che il suo nome e la classifica affidatagli vengano resi noti al club.
      7. Se entro dieci (10) giorni dalla pubblicazione del nome del candidato socio il consiglio non ha ricevuto dai soci (non onorari) del club alcuna obiezione scritta e motivata, il candidato – dietro pagamento della quota di ammissione prevista in questo Regolamento – viene considerato eletto a socio. Qualora fossero state presentate delle obiezioni, il consiglio direttivo voterà sulla candidatura nella sua susseguente riunione. Se il numero dei voti negativi dei membri del consiglio direttivo presenti alla riunione non sarà superiore a due (2), la proposta sarà considerata approvata nonostante le obiezioni sollevate e il candidato proposto, dietro pagamento della quota di ammissione prescritta a meno che diventi socio onorario, sarà considerato eletto a socio.
      8. Dopo tale elezione, il presidente del club provvederà all’inserimento del nuovo socio nel club e al suo orientamento sul Rotary, mentre il segretario del club gli consegnerà la tessera di appartenenza al Rotary, notificando il suo nome al R.I.

 

ARTICOLO XII ‐ Procedura per l’elezione dei soci onorari

Il nominativo di un candidato proposto è sottoposto al consiglio direttivo per iscritto e l’elezione avviene nella stessa forma e con le stesse modalità previste per l’elezione di un socio attivo.
Tuttavia la proposta può essere esaminata ad una riunione normale o speciale del consiglio e questo, a sua discrezione, può dispensare da una o più delle fasi indicate nell’Articolo XI di questo Regolamento, mettendo ai voti il candidato proposto. In tal caso se i voti negativi dei membri dei consiglio direttivo presenti alla riunione normale o speciale non sono superiori a uno, il candidato è considerato eletto.
L’affiliazione del socio onorario ha la durata dell’anno rotariano nel quale è stato ammesso.

 

ARTICOLO XIII ‐ Risoluzioni

Nessuna risoluzione o mozione che impegni questo club potrà essere esaminata dal club se prima non sarà stata esaminata dal consiglio direttivo. Tali risoluzioni o mozioni, se presentate ad una riunione del club, saranno trasmesse al consiglio senza discuterle.

 

ARTICOLO XIV ‐ Schema dell’ordine del giorno delle riunioni

      • Apertura
      • Presentazione dei Rotariani esterni in visita
      • Corrispondenza ed annunci
      • Eventuali rapporti delle commissioni
      • Ripresa di eventuali argomenti non ancora esauriti
      • Nuovi argomenti
      • Relazione o altra manifestazione in programma
      • Chiusura

 

ARTICOLO XV ‐ Emendamenti

Questo regolamento può essere emendato ad una riunione normale con presenza del quorum dai due terzi (2/3) dei voti dei soci presenti, purché la modifica proposta sia stata notificata ad ogni socio almeno dieci (10) giorni prima della riunione. A questo Regolamento non può essere apportata alcuna modifica o aggiunta che non sia in armonia con lo Statuto del club e con lo Statuto e il Regolamento del RI.